Cerveteri (Caere Vetus)

La sua Storia e i suoi Itinerari

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE CERITE si trova nella Rocca di Palazzo Ruspoli risalente al XIII secolo e conserva vari corredi funerari; notevole è la collezione “Odescalchi” che comprende vasi di produzione etrusca, greca e dell’Italia meridionale dal VII sec. a.C. fino all’età romana. Nel museo sono inoltre esposte urne cinerarie, crateri etruschi, anfore tirreniche, balsamari e buccheri. L’esposizione si conclude con due coperchi di sarcofagi e alcuni oggetti votivi provenienti dal tempio del Manganello

Nella prima sala, si può ammirare la piccola urna con la riproduzione del “Sarcofago degli Sposi”.

La Necropoli della Banditaccia

Sito e Patrimonio UNESCO è la più importante di tutta l’Etruria e una delle più monumentali del Mediterraneo. Presenta tombe a pozzo e tombe a fossa (IX-VIII sec a.C.), e tombe monumentali a tumulo (a partire dal VII sec.). Tra le più im portanti si ricordano: Tomba dei Capitelli, Tombe Tarde, Tomba della Capanna, Tomba dei Rilievi, Tomba della Cornice, Tomba della Casetta, Tomba di Via dei Monti della Tolfa, Tumulo Maroi, Tumulo della Cornice Policroma, Tumulo con Tamburo decorato, Tumulo Mengarelli, Tumulo del Colonello, Tomba a Dado, Tomba dei Vasi Greci, Tomba dei Dolii e degli Alari.

I tumuli esterni al recinto della Banditaccia sono splendidi esempi di edilizia funeraria, si caratterizzano per la monumentalità delle strutture e per l’abbondanza di elementi decorativi.

Le altre necropoli: Il Sorbo, Ripa Sant’Angelo, Monte Abatone sono più difficili da visitare. Coprono un arco cronologico piuttosto esteso, che si riferisce a gran parte della storia etrusca di Caere.

Cerveteri

Viene menzionata in documenti storici per la prima volta nel 540 a.C. in occasione della battaglia navale del Mar Sardo tra gli Etruschi di Cerveteri e i Greci di Focea stanziati in Corsica. I resti archeologici fanno risalire la nascita del nucleo abitativo a partire dal IX secolo a.C. Già dal VIII sec. a. C. abbiamo traccia di scambi con Fenici e contatti costanti con la cultura greca. Il periodo di massimo splendore possiamo individuarlo nel corso del VI sec. documentato dallo sviluppo dell’abitato e dall’estensione delle necropoli.

Nel corso del V secolo a.C. (battaglia di cuma contri Greci) appaiono i primi sintomi di una crisi. Nel 358 a.C. appoggiò la città di Tarquinia nella guerra contro Roma che finì con la vittoria dei Romani i quali tolsero a Cerveteri ogni diritto politico e la costrinsero a cedere gran parte del suo territorio. Nel medioevo la città conobbe una fase travagliata. Si ebbe un progressivo spopolamento dell’area e verso la fine del XII sec. , colpita da un’epidemia di malaria, vide i propri abitanti spostarsi nell’attuale borgo di Ceri.

La primitiva Caere prese allora il nome di Caere Vetus, poi italianizzato in Cerveteri. Intorno alla fine del ‘400 nell’antica Caere si istallarono gli Orsini, i Farnese e i della Rovere e succesivamente divenne il principato della famiglia Ruspoli che acquisì nel 1674, il castello Orsini, oggi Castello Ruspoli, situato nel centro storico.